In questo continuo slalom tra polarizzazioni intellettuali, torniamo a parlare di Pratiche.
Il punto di vista è quello di un’operatrice tradizionale dell’entroterra sardo che oltre che praticare riti sincretici col cristianesimo, sta facendo anche un percorso a ritroso alla ricerca della propria identità spirituale territoriale.
Visto che è Cabudanni e viene già voglia di imbozzolarsi nonostante le temperature, parliamo di Incubazione. Si tratta di una supposta pratica ancestrale che ha lo scopo della sepoltura simbolica esteriore per una rinascita interiore.
Ne parliamo in relax, anche perché altrimenti Freud coi sardi si sfrega le mani, tra labirinti e supposte ancestrali!
GNAAA ^_^
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