In questo inizio d’anno, nel caro mese di Cabudanni, ho già pubblicato una poesia che all’apparenza potrebbe sembrare lievemente risentita a livello emotivo. Ho condiviso giusto un punto di vista empatico perché nel guardarmi attorno continuo a vedere e provare, di rimando, molta sofferenza. Spesso si sottovaluta il dolore interiore, ignorandolo, mettendolo a tacere mentre lo si sgrida come un bimbo capriccioso. Indubbiamente è un metodo tra i peggiori e non è affatto un caso se moltissimi personaggi emblemi di cattiveria e nefandezza siano campati fino all’estrema vecchiaia. Niente usura con più velocità il corpo delle energie paludose e con la precedente poesia ci tenevo a sottolinearlo, giusto per non dimenticare che il diavolo sta nei dettagli.
Quest’oggi però scrivo con un’altra intenzione: una volontà più elevata e leggera mi sospinge a augurarvi di cuore un buon inizio. Buon inizio d’Autunno dirimpettaio, buon inizio scolastico, buon inizio di fine anno solare e buon inizio di una nuova vita!
Non è mai troppo tardi per iniziare a vivere davvero e io ve lo auguro con ogni anfratto della mia anima.
Nel mio caso specifico, sembrerebbe che la vita scorra molto regolarmente senza grandi cambiamenti e invece, fermandomi a riflettere più a fondo, mi sono accorta di aver raggiunto livelli di coscienza superiori che solo dieci anni fa avrei ritenuto un’assoluta utopia. Ho affinato la capacità di desiderare inserendo estensioni nella mia realtà che mi permettono di rimanere energeticamente coerente a ciò che sognavo da bambina. Indubbiamente ho dovuto fare i conti con la disillusione giacché nell’infanzia il mondo risultava molto più semplice e gestibile, tanto da convincermi che non sarebbe mai esistito nulla da temere. Oggi penso esattamente la stessa cosa, essendo guidata dalla certezza della fede verso la Luce e dalla speranza che l’ombra possa divenir quiete e morbidezza, ma ovviamente bisogna stare attenti ai cartelli che illuminano i nostri occhi dato che veramente in pochi (se non anche pochissimi) hanno lavorato abbastanza da imparare a leggerli. Ecco perché è opportuno scegliere con accuratezza la realtà del quotidiano.
Questo venticello settembrino mi ha sussurrato grandi cose. Per Ottobre ho preso appuntamenti con me stessa da professionisti della creatività di anima e spirito quindi confido, sentendone già i sussulti interiori, di arrivare all’inverno con un bel bozzolo grosso di seta, così luminosa da far invidia alla primavera. La disillusione ci spera e io la persuado, rassicurandola, con un sorriso. In ogni caso nel mese dei morti ne sapremo di più.
Il segreto del raggiungimento di certe altezze mistiche sta nelle chiavi che aprono porte.

Un saluto
Jana✥